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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Il divieto generalizzato del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) di Antonetta Carrabs

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Le nuove disposizioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria DAP introducono un divieto generalizzato di accesso ai minori negli istituti penitenziari, non limitato alle sole visite di istruzione, ma esteso a qualsiasi iniziativa realizzata all’interno del carcere, incluse attività culturali, educative e spettacoli teatrali. A mio avviso si tratta di una scelta estremamente grave che va ben oltre ogni ragionevole esigenza di sicurezza e configura una chiusura totale e indiscriminata nei confronti dei minori e del mondo dell’istruzione e della cultura. Con questo provvedimento vengono cancellati percorsi educativi strutturati, negato l’accesso a iniziative culturali di alto valore formativo e si afferma che il carcere deve essere invisibile ai giovani, anziché compreso, studiato e discusso. Il carcere, per dettato costituzionale, non è solo luogo di custodia ma istituzione dello Stato con funzione rieducativa.  Escludere i minori da ogni forma di conoscenza diretta dell...

“SIATE ESIGENTI E CORAGGIOSI”

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  Così ha parlato ai giovani il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno. E ha aggiunto: “ Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi.” Belle parole, incoraggianti. E i giovani, molti, questo fanno: nelle piazze per la Palestina, per la pace, per una scuola che insegni e non giudichi solamente, per un lavoro che non c’è, e se c’è, è povero, squalificante, senza futuro. Bravo presidente! Ma la realtà è tutt’altra cosa. I giovani sono nel mirino dei grandi. Perché reagiscono. A una vita che li vede subalterni e sotto attacco. Decreto Caivano, decreto sicurezza, decreto rave party, zone rosse, Daspo questo vedono, presidente, quando non si rassegnano e si arrabbiano. E titoloni sui giornali su quanto sono aggressivi, violenti e rendono le città insicure. È vero girano lame, droga e alcol. I reati - “furti con strappo” e “predatori” - aumentano quando invece diminuisco i...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 1/26 6 gennaio 2026 di don Tiziano Vimercati cappellano del carcere di Monza

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Epifania del Signore Epifania, anche in ritardo  Dal vangelo di oggi: Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono (Mt 2,11). I magi hanno raggiunto la meta: un viaggio lungo, faticoso, non privo di pericoli, ma alla fine ce l’hanno fatta. Nonostante la falsità di Erode e il tentativo di servirsi di loro per sbarazzarsi del bambino, visto come un possibile rivale. Interessante un brano di un’opera letteraria dove si parla dell’imperatrice Elena. Visitò i luoghi della vita di Gesù e ritrovò la croce di Cristo. Ebbene Elena, nel momento in cui ritrova la croce, pensa ai saggi venuti dall’oriente, ai magi, e si rivolge a loro con queste parole: Questo è il mio giorno e questi tre sono come me. Siete arrivati tardi, proprio come me. Prima di voi sono arrivati i pastori, e persino gli animali. Erano già radunati con il coro degli angeli quando voi non vi eravate ancora messi in cammino. Quanto lavoro, quante osservazioni e calcoli vi ci voller...