Il ddl carceri e la solita giustizia a due velocità di Gian Luca R.
La Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al disegno di legge che consentirà di mandare agli arresti domiciliari o in strutture protette i detenuti tossicodipendenti o alcol dipendenti. Il provvedimento punta ad attenuare il sovraffollamento delle carceri italiane e potrà interessare una popolazione che il ministro Nordio stima in di circa 10.000 detenuti su una popolazione carceraria superiore alle 64.000 persone e a fronte di una capienza degli istituti di pena di circa 52.000 posti. «È un provvedimento epocale - dichiara Carlo Nordio - perché consente la detenzione alternativa di almeno 10mila persone, tossicodipendenti che hanno commesso reati e che noi abbiamo sempre considerato principalmente malati da curare piuttosto che criminali da punire, anche se erano in fase di espiazione pena». Non la pensa proprio così Gian Luca R., oggi in articolo 21. Il suo articolo fa molto riflettere: “La legge è uguale per tutti” è la frase...