Post

Seduta Consiglio Comunale sul carcere di Cherubina Bertola Presidente del Consiglio Comunale di Monza

Immagine
  Il 16 giugno 2025 si è tenuta, per la prima volta nella storia del nostro Comune, una seduta di Consiglio Comunale sulle tematiche e le problematiche relative al Carcere, alla nostra Casa Circondariale. Sono interventi la Direttrice, dr.ssa Cosima Buccoliero, il Comandante degli Agenti di Polizia Penitenziaria, dr.ssa Emanuela Anniciello, il Garante dei Diritti delle Persone detenute, Dr. Roberto Rampi. Certamente portare in Aula Consiliare, cioè nel cuore della città, una realtà come quella carceraria, che in genere viene ritenuta una dimensione da isolare, cancellare, relegare in periferia e lontano dalla città “sana”, è stato per me molto significative ed impegnativo, emozionante e coinvolgente. La definizione stessa di chi sta dentro il carcere perché è accusato (o già condannato) di aver distrutto il “patto sociale” di convivenza civile nei comuni contesti di vita, identifica queste persone come DETENUTE. Il significato letterale della parola è “TENUTA LONTANO DA”, “ALLO...

Migranti sotto le bombe di Giancarlo D'Adda

Immagine
  C’è un risvolto della guerra contro l’Iran di cui non si parla proprio: i milioni di migranti che lavorano nei Paesi del Golfo. Sono 41,4 milioni di pakistani, indiani, filippini, indonesiani, bangladesi che devono scegliere se tornare a casa e perdere il lavoro o restare e rischiare la vita: ad oggi sono morti 12 migranti su 13 vittime dei bombardamenti. I soldi che mandano alle loro famiglie a casa sono fondamentali: per il Nepal vogliono dire il 25,2 per cento del Pil, per l’Indonesia sono il 12,7 per cento.  I lavoratori migranti nei Paesi del Golfo sono esclusi dalle comunicazioni ufficiali sulle misure di sicurezza, le indicazioni per i rifugi e le vie di evacuazione. E dato che sono impiegati in settori chiave – edilizia, attività ricettive, servizi domestici, logistica – devono continuare a lavorare, all’aperto con il rischio, come è già successo, che gli caschi addosso un missile o un drone iraniano.  Particolarmente allarmante la situazione dei rider e dei l...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 15/26 12 aprile 2026 Seconda domenica di Pasqua di don Tiziano Vimercati

Immagine
  Pace a voi!   Così disse Dietrich Bonhoeffer, pastore luterano, in una conferenza tenuta a Fano (Danimarca), nel 1934. Bonhoeffer sarà poi impiccato dai nazisti nell’aprile del 1945. Come si crea la pace? Con un sistema di trattati politici? Investendo capitali internazionali nei vari paesi? Vale a dire attraverso le grandi banche, mediante il denaro? O addirittura attraverso un riarmo pacifico generale, con lo scopo di assicurare la pace? No, attraverso nessuna di queste cose. No, attraverso nessuna di queste cose. Bonhoeffer sembra proprio elencare alcune convinzioni diffuse e condivise anche ai giorni nostri: se vuoi la pace prepara la guerra, armiamoci per garantire la pace, i governanti stipulino trattati di pace, economici, commerciali, di più o meno libero scambio. In più oggi c’è anche una certa ipocrisia quando si usa la forza per imporre i propri interessi, il potere ottenuto sì in modo democratico ma poi con la pretesa di gestirlo in modo assoluto, pronti a fare l...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 14/26 5 aprile 2026 Domenica di Pasqua

Immagine
Ancor più vero è l’amore  E’ troppa la sofferenza di cui ogni giorno veniamo a conoscenza. A meno di non girarci dall’altra parte, o di avere un cuore ormai così indurito e incapace di un minimo di pietà. Guerra in tante parti del mondo, vista come unica soluzione alle controversie quando in realtà è la scelta compiuta dal più forte e potente. A pagare un prezzo salato, però, è la gente comune. Ma ci si abitua. I migranti continuano a morire in mare. Ma ci si abitua, anche perché se ne parla sempre meno. Ci si abitua a tutto, anche al male. Il cristiano non lo può fare. Potremmo non farcela, forse ci è possibile solo iniziare un cammino, un piccolo passo, seme gettato che non vedremo neanche germogliare. Ma abituarsi al male, proprio no. Che senso avrebbero le messe celebrate, le nostre preghiere, il Giovedì santo, la Passione del Signore, la gioia della Risurrezione, la Pasqua, se non crediamo che la vita dell’uomo è illuminata dalla speranza e che il male non necessariamente deve...

Il carcere nascosto di Giancarlo D'Adda

Immagine
  C’è un tipo di reclusione di cui poco si sa e di cui nessuno parla: le case lavoro e le colonie agricole. Sono luoghi in cui si sa quando si entra, ma non si sa quando si esce. Un supplemento di detenzione per chi è considerato “socialmente pericoloso” da un giudice di sorveglianza che la può applicare, a sua discrezione, dopo che uno ha finito di scontare la sua pena. Una vera e propria aberrazione giuridica, retaggio del famigerato fascista codice Rocco. E pensare che il “fine” dichiarato sarebbe la rieducazione con il lavoro delle persone lì recluse. Ma la realtà è tutt’altra.  Le circa 300 persone ospitate nelle nove case lavoro e nelle tre colonie agricole in Sardegna, teoricamente dovrebbero fare lavori domestici, artigianali e agricoli, ma lavorano poco o niente. In compenso consumano grandi quantità di psicofarmaci. Questo perché molti provengono dalle Rems, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. E tanti sono tossicodipendenti. Tutte persone che h...

Svezia: in galera a 13 anni di Giancarlo D'Adda

Immagine
  La legge (l’età carceraria sarà abbassata da 15 a 13 anni) non è ancora approvata, ma il carcere si sta già attrezzando. Il 1° luglio sarà pronta la prigione di Rosersberg per i piccoli ospiti. Pareti color pastello, celle di 10 metri quadrati, tivù, letto, scrivania.  All’esterno: palestra, verde, tavolo da ping pong. Sveglia alle 7, poi tutti a scuola in gruppi di sei. Una porta grigia li dividerà dagli adulti. Perché si è arrivati a questa obbrobriosa decisione?  Oltre il 90% dei minori legati alle gang è recidivo.  Un fallimento del modello svedese. Ma davvero abbassare l’età porterà buoni risultati? 

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 13/26 29 marzo 2026 Domenica delle Palme: Passione del Signore

Immagine
Di solito, naturalmente, non cerchiamo la sofferenza. Ci spaventa, abbiamo paura di non avere le forze per sopportarla. Non è affatto raro sentire che qualcuno dica: non ho paura della morte, ma della sofferenza. Facciamo bene a desiderare la felicità. La Settimana santa, iniziata oggi, ci chiede di camminare con Gesù sul sentiero del calvario e della morte, e intuiamo facilmente che non è cosa facile. Ci si trova a dover confrontarci con il significato della sofferenza e della morte, e a riflettere sul senso del dolore patito da Gesù. Nessuno dovrebbe infliggere violenza. I capi dei sacerdoti e i farisei vogliono eliminare Gesù, ma anche Lazzaro, diventato scomodo dopo essere tornato in vita. Ma è la storia dell’umanità che è intrisa di sangue e soprusi, quella di ieri e quella di oggi. Di cui dovremmo vergognarci. Perché oggi ne siamo al corrente, perché poco facciamo per contrastarla, perché ne traiamo vantaggio. Nessuno dovrebbe subire violenza. Gesù, dice il profeta Isaia, con opp...