Lavorare fuori, restare dentro di Carlo V.
I l mio percorso in Art. 21 O.P. tra responsabilità, silenzi, sacrifici familiari e il desiderio di tornare a vivere pienamente. Ci sono percorsi che, visti da fuori, possono sembrare semplici da raccontare: esci al mattino, lavori, rientri la sera. Per chi vive l’Art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario, però, quelle ore non sono soltanto una giornata di lavoro. Sono una prova quotidiana di responsabilità, disciplina, fiducia e resistenza. Per me questa opportunità ha un valore enorme. Mi permette di lavorare, di guadagnarmi uno stipendio dignitoso e di dimostrare con i fatti che sto costruendo un percorso serio. È un lavoro che ho trovato personalmente e che cerco di onorare ogni giorno con impegno e gratitudine. La mia giornata comincia molto presto. Sono fuori dall’istituto dalle sei del mattino e rientro intorno alle diciannove. Questo significa trascorrere praticamente tutta la fascia oraria in cui gli uffici sono aperti lontano dalla struttura. All’uscita è troppo pres...