Post

Se la lettera d'amore è corale: carta e penna per un amico di Andrea P.

Immagine
Un detenuto, quando deve scontare la sua pena, convivere con persone che non conosce in un carcere sovraffollato, dove ognuno ha le sue abitudini e, a parte tutti gli altri problemi della sua vita, stringe i denti e continua il suo percorso; ma quando all’esterno di queste mura ha la cosa più preziosa che non vorrebbe mai perdere, soprattutto in queste circostanze e cioè una moglie che ti gli dà la forza di andare avanti e affrontare gli ostacoli di ogni giorno. Che non gli fa mancare nulla e gli dà una speranza di vita per poter ricostruire il suo futuro una volta uscito dalla prigione. Allora sa di non essere solo perché lei lo aspetterà fino all’ultimo per poter dimenticare quel brutto momento godendo di giorni felici. Ma quando, a parte tutti i problemi della vita, dentro un carcere sovraffollato con detenuti di ogni genere e di ogni cultura e tradizioni diverse si rischia di perdere quell’amore perché qualcosa lo sta rovinando, a quel punto un detenuto smette di essere forte, no...

Vedo la luce nella sezione che sarebbe il carcere ideale di Andrea D. P.

Immagine
  Il giorno mercoledì 17 Settembre stavo facendo il corso col centro antiviolenza verso le donne e all’improvviso l’appuntato delle aule mi chiama su in sezione ottava per dirmi che dovevo andare alla sezione Luce, la sezione privilegiata e, quindi, di prepararmi le borse per essere trasferito. La Luce è una sezione completamente diversa da tutte le sezioni del carcere, c’è molta libertà e fiducia verso i detenuti, si trova in un edificio a parte, è molto pulita infatti è vietato fumare nei corridoi e non c’è sporcizia o mozziconi di sigarette a terra sia in sezione che all’aria che è sempre accessibile dalle 7:00 del mattino fino alle 19:00 di sera, la chiusura delle celle è alle 21:00. All’aria c’è il campo da pallavolo e un altro campo che viene sfruttato come campo da basket e da calcio e tra i due campi c’è un gabbiotto dove c’è il sacco da boxe. La sezione è composta da due piani con delle salette con la tv grande, stanze da lettura e al primo piano c’è la palestra sempre acc...

A più carcerati nuove galere ma chi governa non si domanda perché i reati sieno in aumento di Gian Luca R.

Immagine
  L’ incontro della nostra Presidente del Consiglio con la stampa è l’occasione di fare il punto su ciò che è stato fatto e sui futuri programmi che il Governo intende portare a termine nel nuovo esercizio. La conferenza stampa di fine anno è così chiamata, in realtà si svolge da alcuni anni nelle prime settimane del nuovo anno, già di per se contraddittoria nel suo nome, descrive quale sia il periodo storico in cui viviamo. La confusione temporale, di per sé è una contraddizione che dovrebbe far riflettere ma è nei contenuti dell’incontro che possiamo cogliere quanto la nostra classe dirigente, di cui la stampa è parte, sta affrontando le tante questioni in cui l’ Italia è coinvolta dando dimostrazione di non essere sempre in grado di valutare e reagire ai turbolenti cambiamenti in corso con coerenza, spirito critico e conoscenza delle cause storiche che consentono di programmare azioni e visioni di lungo termine. In un mondo in cui le grandi potenze cercano di accaparrarsi le r...

Conquistata la libertà siamo tutti debitori. La gabella da pagare per “l’hotel carcere” di Gian Luca R.

Immagine
  Entrare in carcere, scontare la propria condanna e, alla fine della pena, ritrovarsi con un debito da pagare con chi ti ha condannato. Non tutti sono a conoscenza che in carcere, oltre a scontare la pena si accumulano debiti. Ma come è possibile, vi chiederete, come fa una persona che è detenuta e quindi impossibilitata ad avere rapporti con la società ad accumulare dei debiti all’ interno del luogo in cui è reclusa e con chi l’ha delusa? È paradossale ma è proprio così, nel carcere si accumulano debiti, ogni giorno trascorso al suo interno è un costo che lo stato trasferisce sui propri detenuti. Si chiama “Quota di mantenimento”, la somma di 108/112 € che, per chi non lo sa, noi detenuti dobbiamo pagare per coprire il costo della nostra permanenza all’ interno del carcere. Secondo l’ordinamento penitenziario, lo Stato dovrebbe fornire a noi carcerati, il vitto, un alloggio confortevole e i generi per la pulizia dei locali, oltre a fornire il vestiario e gli oggetti per la cura d...

L'anima è una favola e la vanità una regola. Conta solo il niente mischiato al nulla di F. Marco e N. Mauro

Immagine
  Settanta volte sette dovrai perdonare, non prendere la calcolatrice, significa sempre altro che occhio per occhio, non dovrai accettare in cambio neppure un dente. Squame di serpente gettano in terra al passaggio di chi porta disagio, il divisore può essere il suo nome. Invocato come un Dio, l’alato ormai gremato. Cosa volete ottenere da chi ti inculca fin da bambino che l’uomo era un primate e non una scintilla del divino? Lavato e stirato, il tuo corpo vogliono, l’aspetto curato, il giusto taglio di capelli, e dentro, l’anima è soltanto una favola, la vanità una regola, il niente mischiato al nulla conta solamente. Squillo di tromba serve ai dormienti, fili di perle abbaglianti, non luci stroboscopiche ipnotizzanti. Misericordia e avvisaglia, le nostre armi, niente urla di battaglia. Rattristarsi con chi è giù, rallegrarsi con chi non lo è più. Anche i REM DC, o meglio gli AC/DC, per tuo conto, sbraitano le tue lodi “che ci sta la luce e luce fu”, che ci sia il suono, il ...

C'è un Universo per realizzarsi. Il reinserimento passa dalla scuola di Gian Luca R. Intervista

Immagine
  La vita carceraria e il reinserimento nel mondo del lavoro, vedere nelle disabilità un’occasione per aiutare ogni persona ad essere messa nella condizione di valorizzare il proprio patrimonio di conoscenze e attitudini, qualunque sia la propria condizione di partenza. Questa è la filosofia di Lorenzo Lento che in prima persona e, successivamente attraverso la cooperativa Universo, inizia negli anni 2000 a creare percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro in ambito ICT (information comunication technology). Lo abbiamo incontrato e intervistato.   “ Universo vuole creare nel campo della formazione e dei percorsi educativi/tratta mentali persone un vero reinserimento sociale e lavorativo. Il nostro obbiettivo è quello di creare un ponte tra la vita carceraria e il reinserimento nel mondo del lavoro. Vogliamo formare i detenuti con la finalità di trovar loro un impiego qualificato, creando delle figure professionali nel settore delle reti, dei personal computers, dell...

Il pregiudizio per chi è nato in Calabria l'ho fatto diventare il mio punto di forza di Andrea P.

Immagine
Essere nato in Calabria non mi ha mai dato vantaggi. Al contrario, ha reso più difficile ogni tappa della mia vita in Italia e all’estero: mi è spesso bastato solo dire da dove venivo per suscitare diffidenza. A volte nemmeno servono parole, lo senti negli sguardi, nei silenzi, in quel sottile disagio che spezza la possibilità di creare un rapporto sincero. Non è semplice stringere amicizie quando il pregiudizio ti precede. Non sempre le persone sono disposte ad andare oltre l’etichetta. E io, per difendermi, ho imparato a non insistere. Se capisco che l’altro non si fida o parte prevenuto, preferisco fare un passo indietro, anche se dentro fa male. Conosco bene chi sono. Non sono una persona cattiva, non porto rancore. Se qualcuno ha bisogno, ci sono. E quando mi accorgo che vengo giudicato senza essere conosciuto, mi chiedo quanto sia superficiale chi ha paura di ciò che ignora. Il vero limite non è essere calabrese, ma non saper guardare oltre le apparenze. Eppure oggi, col tempo, h...