Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 26/26 28 giugno 2026 XIII domenica del Tempo Ordinario di don Tiziano Vimercati.
Non è degno di me Almeno chi desidera essere cristiano dovrebbe chiedersi che cosa sia irrinunciabile per esserlo. Non credo sia sufficiente, anche se qualcosa vuol pur dire, aver ricevuto il battesimo, il più delle volte, almeno da noi, in tenera età. Nel vangelo di questa domenica Gesù continua a tratteggiare le caratteristiche che devono distinguere i suoi discepoli. C’è un’affermazione, ripetuta più volte, che ci indica in quale orizzonte inserirci: Non è degno di me (Mt 10,37-38). Essere o meno suoi discepoli è una questione di relazione, si fonda sul “chi è Lui per me” e sulla misura in cui accetto di mettermi in gioco. Nulla di automatico o formale, nulla di scontato o di acquisito una volta per sempre. Quel “non è degno di me” non è una minaccia, non dice esclusione. Nasce dal desiderio di Gesù di renderci come lui, degni di esserlo, chiamati ad amare perché da lui amati. Essere degni è dunque accogliere il suo amore, farne tesoro e condividerlo con i fratelli. Chi ama il ...