Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 35/26 30 agosto 2026 XXII domenica del Tempo Ordinario di don Tiziano Vimercati
Non conformarsi, ma pensare secondo Dio L’apostolo Pietro non pensa secondo Dio, ma secondo gli uomini. La sua logica è quella umana, quella facilmente condivisibile un po’ da tutti. In particolare non accetta che il dolore, la sofferenza e la morte facciano parte dell’esperienza di Gesù. Dovrò andare a Gerusalemme, soffrire molto, venire ucciso e risorgere il terzo giorno, rivela Gesù. Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai, interviene Pietro. Forse era deluso perché non aveva certo lasciato tutto e seguito uno che si avviava verso la morte, ucciso per giunta, dunque al fallimento. Con lui avrebbe trascinato alla rovina tutti quelli che si erano fidati. A Pietro andava bene un Gesù potente, pronto a far miracoli, con parole e modi di fare affascinanti, non certo uno che doveva patire e venire ucciso. Questa è la storia di sempre, è la vicenda di ogni cristiano. A tutti fa paura la sofferenza, la morte ci sgomenta, ci sentiamo deboli di fronte alla tentazione. Per quan...