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Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 9/26 1 marzo 2026 Seconda domenica di Quaresima di don Tiziano Vimercati

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Signore, è bello per noi essere qui!   Cosa avranno mai visto Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre apostoli che Gesù portò con sé sul monte della trasfigurazione da indurli a chiedere di poter costruire tre tende, di poter rimanere in quella situazione, bella, rassicurante, punto d’arrivo dei loro desideri? Signore, è bello per noi essere qui! E’ il bello che esprime pienezza, la convinzione che quella situazione è quella in cui desideriamo vivere e radicarci. E’ il bello che esprime che solo in quella situazione vediamo ciò che non ci è possibile vedere altrove e di cui non possiamo farne a meno. E’ il bello desiderato e che ci è donato in misura ancora maggiore. Prima lettura: Abramo vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò, gli intima il Signore. Dopo l’arrivo nella terra indicata e dopo che di Lui il Signore fece una grande nazione, Abramo avrà pensato, è bello per me essere qui. Che poteva desiderare di più? Second...

Noi, giornalisti del carcere e corrispondenti de IL CITTADINO di Monza e Brianza

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L'esperienza di scrittura giornalistica è cominciata grazie alla giornalista Antonetta Carrabs che, da anni, tiene un corso di scrittura giornalistica nel carcere di Monza. Solo dopo l’uscita del primo numero del nostro giornale, Oltre i Confini - Beyond Borders , l'inserto di otto pagine che Il Cittadino di Monza e Brianza allega al proprio giornale, con cadenza trimestrale, abbiamo avuto la consapevolezza di aver davvero scritto degli articoli che erano stati pubblicati su un giornale “vero” letto da centinaia di persone.  Ci siamo ritrovati addosso un mix di emozioni: da un lato l’orgoglio di essere stati “giornalisti per un giorno”, dall’altro i timori per l‘impegno concreto da rispettare. Non era più un gioco, era diventato qualcosa di serio con scadenze da rispettare. Eravamo diventati corrispondenti de Il Cittadino di Monza e Brianza. Avevamo assunto un impegno importante. Il titolo del nostro giornale è stato scelto di comune accordo tra noi redattori e simboleggia il l...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 8/26 22 febbraio 2026 Prima domenica di Quaresima di don Tiziano Vimercati

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La scelta del Dio vivente   Opporre all’idolatria il Dio vivente — ci insegna la Scrittura — significa osare la libertà e ritrovarla attraverso un esodo, un cammino. Queste parole, pronunciate da papa Leone durante la messa del mercoledì delle ceneri, ci introducono nel significato autentico del tempo di Quaresima. Non dobbiamo pensare subito a sacrifici, penitenze e tristezza. Che poi, per molti, anche cristiani, è solo un modo di dire perché è vissuta in modo per nulla diverso dal resto dell’anno. Sono scomparse, per quasi tutti, le pratiche ascetiche, i digiuni, i sacrifici, eppure si continua ad associarla a un tempo di forte disciplina. La Quaresima è il tempo del ritorno a Dio, il tempo in cui abbandonare gli idoli che ci siamo costruiti, di solito abbaglianti e pieni di promesse, ma che alla fine deludono. Proprio come dice il Papa: dobbiamo opporre all’idolatria il Dio vivente. E’ un esercizio di libertà perché ci sgancia da quelle troppe schiavitù che condizionano l’agire ...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 7/26 15 febbraio 2026 VI domenica del Tempo Ordinario di Don Tiziano Vimercati

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Ma io vi dico: oltre  Gli scribi (studiosi della bibbia, interpreti qualificati della Legge e delle tradizioni del popolo d’Israele), e i farisei (anch’essi conoscitori e osservanti rigidi delle sacre scritture) di solito non fanno una bella figura nei vangeli, anche se penso che non fossero, tutto sommato, delle cattive persone. Con loro Gesù non è stato affatto tenero. Nel vangelo di oggi, anche se non infierisce, sembra dipingerli come mancanti di qualcosa. Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. La giustizia degli scribi e dei farisei, che pure è giustizia, può essere superata. A Gesù non sembra bastare che sia l’obbedienza alle leggi, puntuale e rigida, a esprimere la giustizia come espressione di libertà e salvezza. Le leggi vanno rispettate, non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti, dice Gesù. Ma non è nelle leggi che dobbiamo confidare. Quando si vuole si possono addirittura usarle per i...

Da Americana su Internazionale del 6.2.2026 di Alessio Marchionna - Giancarlo D'Adda

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  Questo di Alessio Marchionna è un interessantissimo contributo su come tutti i governi del mondo intendono il rapporto tra chi ‘sta in alto’ e la gente comune. Quest’ultima dimostra, più dei primi, di avere buonsenso, di sapersi autogovernare con intelligenza e anche bontà, rispetto degli altri, efficienza. Chi sta in alto invece, quando si sente minato nella propria autorità, interviene con violenza inaudita, distruggendo tutto ciò che c’è di buono. Perché non tollera che ‘chi sta in basso’ decida, in comune con gli altri suoi pari, come governare la propria vita. Il potere, qualunque esso sia, rispetta solo sé stesso, non gli importa se prevarica, se violenta, se distrugge. Anzi questi sono i dettami per la sua sopravvivenza. E non ha nessuna remora a usarli.   “Nel marzo del 1973, nel pieno delle tensioni sociali e politiche che attraversavano gli Stati Uniti dopo gli anni sessanta, il carcere di massima sicurezza di Walpole, in Massachusetts, diventò teatro di  un...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 6/26 8 febbraio 2026 V domenica del Tempo Ordinario di Don Tiziano Vimercati

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Voi siete...  Chiare e precise le parole che Gesù rivolge ai discepoli dopo aver annunciato il vangelo delle beatitudini. Voi siete il sale della terra... Voi siete la luce del mondo (Mt 5,13-14). Non dice sarete, diventerete, una promessa che dovrà realizzarsi. Sale della terra lo siete fin da adesso. E lo siete perché poveri, miti, misericordiosi, puri di cuore. Quelle parole sono rivolte proprio a noi, non hanno altri destinatari se non noi, cristiani spesso senza grinta e senza sapore, scoraggiati per mille motivi, paurosi perché si ha l’impressione di essere ormai tagliati fuori dalle logiche del mondo, che il vangelo al massimo ci spinge a fare un po’ di bene, a non essere troppo cattivi. (Cosa, questa, non tipicamente cristiana. In tanti sanno essere buoni e realizzano grandi cose per il bene di tutti). Ma in quanto alla capacità di incidere davvero sulla storia dell’umanità qualche dubbio assilla chi è cristiano. Preoccupazioni che penso siano anche giuste se non nascondess...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 5/26 1 febbraio 2026 IV domenica del Tempo Ordinario di Don Tiziano Vimercati

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“Le parole più alte del pensiero umano”  Una pagina che affascina, ma anche stupisce, quella delle beatitudini. Una pagina che apre a una visione alta della vita ma allo stesso tempo percepiamo quanto la consideriamo lontana, non alla portata di mano, parole del tutto controcorrente rispetto al nostro modo di agire, anche di chi è cristiano. “Bello e impossibile”, direbbe qualcuno, come il titolo di una canzone. Mahatma Ghandi, dopo aver letto i vangeli e aver conosciuto Gesù, diceva che le beatitudini sono “le parole più alte del pensiero umano”. Per lui, insieme a tutto quanto lo aveva plasmato, cultura e religione, quelle parole sono diventate vita, ispirazione per scelte coraggiose e profetiche che hanno inciso profondamente nella storia dell’umanità. Precisamente quanto devono operare in noi. Non belle parole da relegare tra le utopie. Anche se il primo sforzo da compiere è capirle. Di ogni beatitudine ci sembra più sensato il contrario, o per lo meno ciò che è più condiviso. ...