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Da Americana su Internazionale del 6.2.2026 di Alessio Marchionna - Giancarlo D'Adda

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  Questo di Alessio Marchionna è un interessantissimo contributo su come tutti i governi del mondo intendono il rapporto tra chi ‘sta in alto’ e la gente comune. Quest’ultima dimostra, più dei primi, di avere buonsenso, di sapersi autogovernare con intelligenza e anche bontà, rispetto degli altri, efficienza. Chi sta in alto invece, quando si sente minato nella propria autorità, interviene con violenza inaudita, distruggendo tutto ciò che c’è di buono. Perché non tollera che ‘chi sta in basso’ decida, in comune con gli altri suoi pari, come governare la propria vita. Il potere, qualunque esso sia, rispetta solo sé stesso, non gli importa se prevarica, se violenta, se distrugge. Anzi questi sono i dettami per la sua sopravvivenza. E non ha nessuna remora a usarli.   “Nel marzo del 1973, nel pieno delle tensioni sociali e politiche che attraversavano gli Stati Uniti dopo gli anni sessanta, il carcere di massima sicurezza di Walpole, in Massachusetts, diventò teatro di  un...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 6/26 8 febbraio 2026 V domenica del Tempo Ordinario di Don Tiziano Vimercati

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Voi siete...  Chiare e precise le parole che Gesù rivolge ai discepoli dopo aver annunciato il vangelo delle beatitudini. Voi siete il sale della terra... Voi siete la luce del mondo (Mt 5,13-14). Non dice sarete, diventerete, una promessa che dovrà realizzarsi. Sale della terra lo siete fin da adesso. E lo siete perché poveri, miti, misericordiosi, puri di cuore. Quelle parole sono rivolte proprio a noi, non hanno altri destinatari se non noi, cristiani spesso senza grinta e senza sapore, scoraggiati per mille motivi, paurosi perché si ha l’impressione di essere ormai tagliati fuori dalle logiche del mondo, che il vangelo al massimo ci spinge a fare un po’ di bene, a non essere troppo cattivi. (Cosa, questa, non tipicamente cristiana. In tanti sanno essere buoni e realizzano grandi cose per il bene di tutti). Ma in quanto alla capacità di incidere davvero sulla storia dell’umanità qualche dubbio assilla chi è cristiano. Preoccupazioni che penso siano anche giuste se non nascondess...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 5/26 1 febbraio 2026 IV domenica del Tempo Ordinario di Don Tiziano Vimercati

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“Le parole più alte del pensiero umano”  Una pagina che affascina, ma anche stupisce, quella delle beatitudini. Una pagina che apre a una visione alta della vita ma allo stesso tempo percepiamo quanto la consideriamo lontana, non alla portata di mano, parole del tutto controcorrente rispetto al nostro modo di agire, anche di chi è cristiano. “Bello e impossibile”, direbbe qualcuno, come il titolo di una canzone. Mahatma Ghandi, dopo aver letto i vangeli e aver conosciuto Gesù, diceva che le beatitudini sono “le parole più alte del pensiero umano”. Per lui, insieme a tutto quanto lo aveva plasmato, cultura e religione, quelle parole sono diventate vita, ispirazione per scelte coraggiose e profetiche che hanno inciso profondamente nella storia dell’umanità. Precisamente quanto devono operare in noi. Non belle parole da relegare tra le utopie. Anche se il primo sforzo da compiere è capirle. Di ogni beatitudine ci sembra più sensato il contrario, o per lo meno ciò che è più condiviso. ...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 4/26 25 gennaio 2026 III domenica del Tempo Ordinario di don Tiziano Vimercati.

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La conversione: venite dietro a me  Quando sente che deve convertirsi il buon cristiano subito pensa che deve cambiare qualcosa nella vita, qualche aspetto del suo comportamento che ritiene non del tutto corretto. O, meglio ancora, al di là dei singoli comportamenti scorretti, pensa che deve cambiare direzione, chiedersi in che cosa crede e per che cosa davvero vive. Nella speranza che segua poi un cambiamento radicale nella propria vita. L’invito che Gesù ci rivolge, nel vangelo di oggi, Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino, lo troviamo subito dopo che l’evangelista Matteo ha ricordato la profezia del profeta Isaia: Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta. Allora la conversione vuol dire anche scoprire una luce, una presenza di vita che irrompe anche dove ci sono ombre di morte, dove sperimentiamo la forte presenza del male, non solo attorno ma anche dentro di noi. Giusto cercare di...

OLTRE I CONFINI MAGAZINE gennaio 2026

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  Confidiamo nella vostra sensibilità e disponibilità a collaborare per dare continuità a un’iniziativa che restituisce dignità, voce e speranza a persone che stanno costruendo un nuovo percorso di vita. Non abbiamo previsto un abbonamento ma possiamo spedirvela a casa, se volete: redazione.oltreiconfini.monza@gmail.com Direttore responsabile Antonetta Carrabs. La rivista Oltre i Confini Magazine è uno strumento di riabilitazione e di inclusione che viene alla luce come un vero laboratorio di idee che favorisce la comunicazione interna ed esterna al carcere. Una rivista dal taglio moderno, ricca di immagini che la rende ancora più fruibile nella lettura. Un progetto di significato, una risorsa per la vita di gruppo che diventa un valore, anche in una situazione difficile come quella del carcere. Grazie al supporto della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza questo importante progetto può continuare. L’esperienza di scrittura, per i detenuti, svolge un’importante funzione di...

Siamo alle solite

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Risse tra ragazzi, agguati, accoltellamenti? Il colpevole è sempre lui: il maranza. E il rimedio qual è? Carcere, rimpatri, multe ai genitori. Tutti provvedimenti già all’interno del decreto Caivano. Che ora dovrebbero essere potenziati. Ma come: la deterrenza di gravi punizioni a ragazzi e genitori non ha funzionato e la si reitera e inasprisce? È proprio così: le punizioni, le più aspre possibili, non servono. Anche nei Paesi dove c’è la pena di morte si continua ad ammazzare e a delinquere. Anzi, guardate negli Usa quanti delitti e quanti detenuti ci sono. Certo, di contorno si parla di disagio giovanile, famiglie disastrate, povertà educativa, ma sono solo parole alle quali non consegue nessun, o quasi, intervento. Perché il lavoro non c’è e se c’è è povero, la scuola è un contenitore poco educativo e trascurato, le famiglie sono poco seguite, i luoghi dove intrattenere e coinvolgere i ragazzi sono quasi inesistenti. Lo sanno tutti, quindi l’unica risposta sono Beccaria e San Vit...

Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 3/26 18 gennaio 2026 II domenica del Tempo Ordinario di don Tiziano Vimercati

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Colui che toglie il peccato del mondo  Giovanni Battista vede Gesù andare verso di lui. Quel Gesù che aveva annunciato, sul quale si era interrogato, ma che probabilmente non aveva mai incontrato. Sulle rive del Giordano, lo vede e lo riconosce perché lo ha aspettato con cuore sincero, desiderato e amato da sempre. I suoi occhi hanno riconosciuto il messia, come avvenne anche per il vecchio Simeone. Occhi e cuore capaci di vedere e amare, di andare oltre, di vedere anche ciò che è nascosto e che non si impone con la forza. Una capacità di vedere che ci dona nuovi orizzonti e colma di significati la vita. Incontrare Gesù vuol dire “andare in pace” per il vecchio Simeone, sazio di giorni vissuti in compagnia del Signore ma ora anche con la grazia di aver preso tra le braccia il bambino Gesù, di aver visto la salvezza, la luce che illumina tutte le genti. Incontrare Gesù vedere i suoi occhi, la salvezza e la luce che illumina tutte le genti, riconoscerlo e amarlo, per noi significa sc...