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Antonetta Carrabs ci racconta il suo impegno nel sociale.

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  "Quando cammino nel cortile di cemento, in tasca non ho nulla, ma non sono solo, c’è sempre una luce che appare: è quella della Misericordia. Dio sa perdonare." ( L.Z.) "Il mio impegno di poeta sociale mi ha fatto incontrare, in questi ultimi anni, molti bambini, anziani e persone in situazioni di sofferenza e fragilità. La poesia è sempre stata la strada maestra da percorrere, diventando spesso “canasta basica”, bene comune, poesia obiettiva, narrativa e aneddotica fatta con gli elementi del mondo reale e con cose concrete. Da alcuni anni incontro i detenuti del carcere Sanquirico di Monza con i quali ho avuto modo di sperimentare sia la poesia del verso libero, sia le tecniche di scrittura creativa, dando vita al corso di scrittura giornalistica e alla nascita di Oltre i confini, un giornale di 8 pagine che Il Cittadino di Monza e della Brianza pubblica con cadenza bimestrale, allegandolo al proprio quotidiano. Qui dentro, il cuore diventa denso come pece e il sangue...

Tradizione natalizia calabrese di Cumpa.

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Purtroppo in questi periodi che precedono il Natale in carcere si respira tanta tristezza. Natale è il giorno più duro per noi perché ci sentiamo soli, tanto soli. Dato che le tradizioni non muoiono mai, vi voglio raccontare i miei Natali da bambino in Calabria. Quando ero piccolo la mia casa si riempiva di bambini e familiari. Ricordo che ci rincorrevamo per la casa creando molta confusione, facevamo cadere sedie, cibo e le nostre madri ridevano vedendo tutti quei bambini ridere, giocare, e fissare l’albero stracolmo di regali. Ricordo che il pranzo di Natale era una vagonata di pietanze che per elencarle tutte passa molto tempo. C’erano le lasagne, i dolci, la carne;  il capretto arrosto col patate non mancava mai e al sugo con i maccheroni freschi. Tra lasagne maccheroni e sugo di capretto dire che ero al settimo cielo era poco. Da noi si usa l’abbondanza di primi e secondi piatti e dolci – tanti dolci- che duravano tre giorni consecutivi, e in quei tre giorni non si smetteva ma...

NATALE IN CARCERE di H.E.

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    Da Roma a Milano, da Napoli a Firenze la popolazione detenuta di tutta l'Italia si prepara a festeggiare il Santo Natale, sinonimo di pace, amore e solidarietà. Nel carcere di Monza l'atmosfera natalizia inizia a sentirsi già nei primi giorni di dicembre; per tutto il mese cerchiamo di accantonare tutti i problemi per dare luogo ai preparativi. Si pensa ai regali da acquistare per i familiari e ai biglietti di auguri da spedire nonostante la tristezza per il fatto che il Natale è una festa che dovrebbe essere festeggiata con le persone più care. Tutti cercano di organizzarsi in modo tale da poter avere un colloquio con i familiari il giorno più vicino al Santo Natale in modo da scambiarsi un abbraccio, farsi gli auguri o consegnare i regali.  Regali che, per la maggior parte, sono manufatti preparati da noi, dove l'impegno, l'amore ed il tempo speso sono enormi. Per quasi tutto il mese di dicembre siamo in cerca di ricette tipiche natalizie, per poter mantenere ...

Lettera di Natale a mia figlia di M.V.

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  Ciao mia piccola grande Principessa E’ l’alba. Oggi è toccato a te svegliarmi, (mamma forse dormiva ancora). In attesa della colazione ho riletto la lettera che tu e mamma mi avete scritto e, come spesso accade, mi sono commosso. Riesci sempre a trasmettermi tutto anche tramite solo due parole. Sei diretta, solare, trasparente ma resistente come un vetro blindato. Ogni concetto è espresso con la giusta enfasi per farne capire l’importanza ma nel contempo con la giusta collocazione, ovvero opinione personale e come tale, a prescindere, va rispettata. Piano piano stai scrollandoti di dosso alcune paure ingiustificate e stai capendo quanto il mondo abbia bisogno di valori puri. Io spero che la pandemia sia di insegnamento soprattutto a noi genitori che social e followers sono utili, belli, ma non necessari e soprattutto condizionanti. Nel mondo universitario e del lavoro avrai tante difficoltà perché vai spesso “contromano”. Invidia ed ignoranza sono due grosse problematiche contro ...

Il Natale all’interno del carcere ha un sapore particolare di M.V.

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  Tutto ciò che allieta, nella vita comune, questo periodo ti viene a mancare: non solo il contatto e la quotidianità della tua famiglia, ma anche le piccole cose come la decorazione dell’albero e della casa in generale, la ricerca dei singoli doni natalizi, che man mano affollano casa. Tutto questo ti viene a mancare e allora ti attacchi ai ricordi per passare la giornata in serenità. Il mio primo ricordo di Natale è legato all’infanzia. Nella mia famiglia di origine, tipicamente brianzola, si festeggia il giorno del Santo Natale con il pranzo in compagnia dei parenti. Durante la vigilia i profumi che arrivano dalla cucina sono intensi già dal primo pomeriggio: i ravioli di carne fanno da padroni. Per prepararli si coinvolgeva tutta la famiglia: per prima veniva stesa la sfoglia con l’apposita macchina rigorosamente a manovella; una volta raggiunto il giusto spessore la sfoglia veniva posizionata sullo stampo dei ravioli che veniva riempito, poi richiusi con un altro strato di s...

"Halva" dolce tipico dell’impero bizantino - ricetta natalizia dal carcere di Monza

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Ingredienti 100gr di farina bianca “ 00” 5 cucchiai olio di semi 0,5ml di acqua 150 gr di zucchero 50gr di noccioline Preparazione In una padella tostate la farina con l’olio di semi, per 10 minuti circa affinchè diventi di colore marroncino. Versate lo zucchero, l’acqua, poco alla volta, affinchè ottenete un impasto compatto e denso, versate le noccioline amalgamate bene. Alla fine con un cucchiaio fate delle forme ovali.

LE RADICI DELLA SOFFERENZA di N.R.

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      " La verità altro non è che l’ultima bugia ritenuta vera"  Oscar Wilde “Tutto ciò che è creduto esiste”, questo aforisma indica il principio alla base dello stratagemma “creare dal nulla”, ovvero qualcosa che non esiste può produrre effetti concreti se viene ritenuto esistente. Credere in qualcosa, infatti – tutta la storia dell’uomo ce lo insegna – induce a scegliere e ad agire. Noi non crediamo nell’incertezza e quindi tendiamo ad aggrapparci a credenze per renderle vere o come base su come appoggiarsi. Nel mio forziere non conservo gioie bensì ricordi. Ma d’ugual valore. “Un mulinello formato dal vento alza polveri e sterpi”, nell’esercizio” inspirando sorrido” potreste anche chiedervi: perché sorridere se in me non c’è gioia? Questo perché l’atto del sorridere, in sé e per sé, è un allenamento come pratica quotidiana, il ladro che ti piace, il compito più importante per un avvocato consiste nel rendere la giuria del processo uguale al suo cliente. Nessuno...