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Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza Numero 40/26 4 ottobre 2026 XXVII domenica del Tempo Ordinario di don Tiziano Vimercati cappellano del carcere

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La pietra scartata  Una dimensione che in qualche misura è presente nella vita di tutti è quella dell’attesa. Si aspetta qualcosa, una buona notizia, una promozione, e temendola una cattiva notizia. Si aspetta qualcuno, la persona amata, il figlio, un amico, si teme l’arrivo di chi ci può far del male. Si aspetta di incontrarci anche con Dio, ma non sempre avviene, e può rimanere lontano, inaccessibile; o anche vicino ma non ce ne accorgiamo. Nell’opera teatrale di Samuel Beckett, “Aspettando Godot”, due personaggi aspettano l’arrivo imminente di Godot e mentre aspettano discutono senza arrivare a nessuna conclusione. Così come Godot non arriverà né domani né dopodomani. Sospirato e desiderato questo Godot, ma sempre assente. Chissà poi se esistente. Anche nella parola di oggi troviamo chi sta in attesa di qualcosa che non arriverà. C’è un verbo che ricorre più volte nella prima lettura, profeta Isaia, e nel brano di Matteo: è il verbo aspettare o attendere. Nella prima lettura lo ...