Numero 11 – 21 luglio 2024 XVI domenica Tempo Ordinario - Settimanale di varia umanità carceraria C.C. di Monza
Mettersi nei panni degli altri Sembra non esserci niente di eclatante nel brano di vangelo di oggi, nessun miracolo, nessun avvenimento straordinario, né discorsi memorabili di Gesù. Si potrebbe quasi definire un brano feriale, di passaggio. Contiene però una parola straordinaria che rivela un atteggiamento stupendo di Gesù: la commozione. Sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore. Gesù si commosse perché vide tanta gente che cercava qualcosa, desiderosa di andare oltre, di dare un senso più grande alla loro vita. Si commosse perché intuì il loro smarrimento, la sofferenza che la vita porta con sé fino a renderla alle volte troppo pesante, la fame che tormenta l’esistenza. Gesù non rimane indifferente, non è il maestro che passa a dispensare la sua Parola senza accorgersi della miseria che circonda l’uomo. La sua commozione è profonda, intensa, si lascia coinvolgere. Il dolore dell’altro diventa il suo dolore...